Storia, memoria familiare e realismo magico si incontrano in “La lunga collana di perle”, romanzo di Maldola Rigacci pubblicato da SED – Sindimedia Edizioni Digitali. La vicenda prende corpo nella Prato del 1862, dentro il mondo dei commerci tessili della famiglia Valentini, per spostarsi poi verso Alessandria d’Egitto. Qui il giovane Vittorio incontra Kadigia, sopravvissuta all’epidemia di colera e decisa a sottrarsi a un destino già scritto. Tra loro si apre un viaggio che attraversa Mediterraneo, culture e appartenenze differenti. A tenere insieme il racconto è una misteriosa collana di perle, oggetto quasi vivente capace di accompagnare generazioni ed epoche diverse. La sua presenza conduce la narrazione oltre l’Ottocento, fino alla Firenze dell’alluvione del 1966, trasformando “La lunga collana di perle” in una storia sul tempo, sulla memoria e sulle tracce che gli esseri umani lasciano dietro di sé. Alla base del personaggio di Kadigia c’è anche una vicenda familiare reale: un’ava egiziana dell’autrice, ricordata dal padre Giuseppe Rigacci, poeta e orientalista che si occupò anche della traduzione degli haiku di Bashō.
